COMUNICATO STAMPA
Bolzano, 11.11.2024
CONTRATTO DELLA SANITA’ PUBBLICA PROVINCIALE
Dopo un anno di trattativa del Contratto della Sanità pubblica provinciale, solo nelle ultime settimane sta prendendo forma scritta il contratto tanto atteso dal personale sanitario. Le alte aspettative create soprattutto in seguito alle promesse fatte in campagna elettorale l’anno scorso dallo stesso Presidente della Provincia (più di 700,00 € agli infermieri), non saranno soddisfatte e soprattutto non per tutti in modo omogeneo come il personale si attenderebbe.
Il contratto che stiamo cercando di portare a casa e per il quale lavoreremo fino all’ultimo, sarà di fatto differente dalle aspettative di un anno fa e da quelle linee guida che la Giunta aveva deliberato. Ma soprattutto, ciò che per la scrivente sigla rimane deludente, è che ancora una volta, una buona parte dell’aumento stipendiale alla fine del mese sarà in funzione della disponibilità del singolo a lavorare di più. Per cui, gli aumenti non saranno omogenei a parità di professione, ma varieranno in base a quante ore si è disposti a lavorare e all’ambito in cui si presta servizio.
Gli infermieri e tutte le professioni sanitarie meritano una maggior dignità contrattuale e queste professioni diverrebbero realmente attrattive solamente quando venissero remunerate, non tanto per il lavoro in più, ma per il riconoscimento delle competenze, della responsabilità e di tutto “il sapere” che è patrimonio del singolo professionista.
Invece, ancora una volta tutto questo non accadrà e nonostante ci fosse stata la possibilità, ci siamo visti negare per la seconda volta nell’arco di un anno anche le distinte disposizioni giuridiche ed economiche all’interno del contratto di appartenenza. Un altro smacco alle professioni sanitarie.
Il 20 novembre ci sarà lo sciopero Nazionale proclamato da NURSING UP, sciopero per il quale, alcune motivazioni sono trasversali a tutti gli infermieri e professionisti sanitari di tutta Italia, compresa la nostra Provincia autonoma, come le mansioni usuranti, la mancata detassazione di una parte della retribuzione e il tema della sicurezza negli ospedali rispetto al fenomeno delle aggressioni ai sanitari. Sebbene il contratto provinciale per le nostre professioni differisca da quello nazionale, non escludiamo di invitare i nostri associati ad aderire comunque allo sciopero se il risultato finale della trattativa provinciale non sarà soddisfacente.
Il Consigliere Referente Regionale
SINDACATO NURSING UP
Massimo Ribetto
